Una crociera di 7 giorni da Savona alle Isole Canarie unisce il fascino della partenza dal Mediterraneo alla magia di approdare tra vulcani, dune e cittadine coloniali dell’Atlantico. È un viaggio compatto ma ricco, adatto a chi desidera alternare giornate di navigazione rilassanti e scali con esperienze mirate. In queste pagine trovi uno schema pratico per scegliere quando partire, un Itinerario giorno per giorno: rotta tipo e varianti (con distanze realistiche), idee per le escursioni a terra e consigli di spesa per decidere con serenità.

Perché scegliere una crociera di 7 giorni Savona–Canarie (e come usare questa guida)

Se hai una settimana scarsa e vuoi comunque respirare l’aria dell’oceano, questa soluzione è tra le più lineari: imbarchi a Savona, eviti scali aerei multipli, navighi con continuità e arrivi nel cuore dell’arcipelago. L’itinerario concentra luoghi iconici senza frenesia, con tratte notturne e scali di 4–8 ore che permettono assaggi intensi ma gestibili anche in autonomia. Per chi viaggia in coppia o in famiglia, il mix tra mare e terra riduce lo stress organizzativo, lasciando spazio a soste panoramiche, passeggiate e cucina locale.

Perché scegliere questa rotta in particolare? Le Canarie offrono clima mite tutto l’anno, panorami diversi tra isola e isola e collegamenti portuali affidabili. Savona è facilmente raggiungibile su rotaia e su strada dal Nord e dal Centro Italia, e la navigazione verso ovest regala un crescendo: dal blu più calmo del Tirreno al respiro più ampio dell’Atlantico, con cieli limpidi e tramonti lunghi. In sette notti, senza voler vedere tutto, si possono toccare 2–3 isole con soste dedicate e rientrare con la sensazione di aver davvero viaggiato, non solo “spuntato” destinazioni.

Come usare questa guida in pratica? Ecco un breve schema di lettura per orientarti rapidamente prima di scendere nei dettagli:
– Mettiti comodo nella sezione Itinerario giorno per giorno: rotta tipo e varianti (con distanze realistiche) per capire tempi di percorrenza e possibili scali.
– Passa a Quando partire: stagionalità, clima, mare e prezzi senza sorprese per calibrare aspettative meteo e budget.
– Prendi spunto da Cosa vedere a Lanzarote, Gran Canaria e Tenerife: idee per 4–8 ore a terra per pianificare escursioni fattibili.
– Chiudi con Preparazione pratica, budget e conclusioni per decidere con serenità per la lista “prima di partire” e un riepilogo dei costi.

Infine, un consiglio di metodo: scegli prima il ritmo che desideri (più ore a bordo o più scali) e poi la finestra stagionale; l’itinerario ne sarà una naturale conseguenza, evitando compromessi all’ultimo minuto.

Itinerario giorno per giorno: rotta tipo e varianti (con distanze realistiche)

Una settimana tra Savona e le Canarie si costruisce su tratte oceaniche sostenute, con velocità medie in navigazione tra 17 e 21 nodi a seconda di meteo e correnti. La rotta segue la costa mediterranea verso ovest, attraversa lo Stretto di Gibilterra e punta a nord-est di Lanzarote, primo ponte naturale con l’arcipelago. Le distanze indicative aiutano a capire i tempi: Savona–Malaga 970–1.020 miglia nautiche, Malaga–Arrecife (Lanzarote) 580–600, Arrecife–Las Palmas (Gran Canaria) 110–115, Las Palmas–Santa Cruz de Tenerife 55–60. Con queste cifre, le notti in mare sono risorse preziose per coprire le lunghe tratte preservando le ore diurne agli scali.

Rotta tipo (7 notti, one-way con sbarco a Tenerife):
– Giorno 1: Savona, imbarco e partenza nel pomeriggio; si attraversa il Tirreno e si costeggia la Sardegna a distanza di sicurezza. Prime 320–350 mn complessive nelle prime 24 ore.
– Giorno 2: Navigazione nel Mediterraneo occidentale, rotta verso il mare di Alborán. Altre 430–460 mn, spesso con vento di ponente moderato.
– Giorno 3: Arrivo o breve scalo facoltativo a Malaga/Costa del Sol (finestra 6–8 ore); partenza serale per le Canarie. Copertura prevista fino a 600 mn nelle 30 ore successive.
– Giorno 4: Arrivo a Arrecife (Lanzarote) in mattinata; scalo 6–8 ore.
– Giorno 5: Las Palmas (Gran Canaria), scalo 6–8 ore; tratta notturna di 110–115 mn.
– Giorno 6: Santa Cruz di Tenerife, scalo lungo o overnight.
– Giorno 7: Navigazione breve o permanenza a Tenerife; sbarco la mattina successiva.

Varianti praticabili:
– Variante A “senza scali intermedi”: Savona–Arrecife diretto 1.450–1.550 mn in circa 3,5–4 giorni di navigazione continua; poi due isole in sequenza (Gran Canaria e Tenerife).
– Variante B “Madeira in inverno”: Savona–Funchal 1.500–1.650 mn (4 giorni), quindi 260–280 mn verso Lanzarote e chiusura su Tenerife; sacrificando Gran Canaria.
– Variante C “Costa iberica express”: Savona–Cadice 1.050–1.120 mn per una sosta storica, quindi 620–640 mn fino a Lanzarote, e un’unica isola canaria prima dello sbarco.

Consigli di lettura della rotta:
– Le velocità d’esercizio variano con mare formato: prevedi scarti di 2–4 ore sugli orari.
– Le distanze riportate sono approssimate su rotte commerciali dirette, senza deviazioni meteo.
– Più scali significano meno margine: se ami le visite lunghe, scegli la variante con meno porti e più qualità del tempo a terra.

Quando partire: stagionalità, clima, mare e prezzi senza sorprese

Le Canarie sono sinonimo di clima mite per dodici mesi: massime medie invernali di 19–22 °C lungo costa, estive di 26–29 °C, scarse piogge salvo sui rilievi esposti agli alisei. L’oceano è più fresco del Mediterraneo: temperatura dell’acqua 18–21 °C in inverno-primavera, 22–24 °C tra fine estate e autunno. Il vento dominante (aliseo di nord-est) rinfresca le giornate e, in navigazione, può generare mare mosso specie da novembre a febbraio, periodo in cui onde lunghe da ovest/nord-ovest entrano più regolarmente.

Finestre consigliate:
– Autunno (settembre–novembre): mare spesso più regolare dopo l’estate, acqua ancora gradevole, giornate lunghe; prezzi medi con picchi in ponti e vacanze scolastiche.
– Inverno (dicembre–marzo): clima primaverile a terra, ma aumentano le probabilità di vento teso e mare mosso; ottimo per chi ama paesaggi limpidi e trekking; tariffe variabili con punte nelle festività.
– Primavera (aprile–maggio): equilibrio tra meteo stabile e mare più gentile, fioriture in quota; buone opportunità economiche fuori dalle vacanze.
– Estate (giugno–agosto): temperature alte ma mitigate dal vento; meno comune trovare itinerari di 7 notti verso le Canarie partendo dal Nord Italia, più offerta su periodi lunghi; dove presenti, i prezzi tendono a salire.

Come leggere il mare:
– Stato del mare 3–4 (onde 0,5–2 m) è frequente; saltuariamente 5 (2–3 m) nei fronti invernali: scegli cabine centrali e basse se soffri il rollio.
– Le traversate più lunghe trovano spesso notti serene in estate e inizio autunno; d’inverno è utile un margine orario sugli scali per eventuali adeguamenti.

Budget e stagionalità:
– Voli di rientro dalle isole all’Italia tendono a essere più economici in bassa e media stagione; controlla aeroporti alternativi dell’arcipelago e collegamenti interni.
– Le escursioni private o condivise hanno prezzi più dolci fuori dall’alta stagione; prenotare in anticipo evita rincari e garantisce guide disponibili.
– A bordo, i prezzi dei servizi non cambiano con le stagioni, ma le promozioni d’imbarco sì: confronta con calma e leggi con attenzione cosa è incluso per evitare extra inattesi.

Morale: la rotta si difende tutto l’anno, con letture differenti. Chi cerca mare più regolare e luce dorata sceglierà autunno e primavera; chi vuole cieli tersissimi e sentieri freschi troverà nell’inverno un alleato, ricordando che l’oceano sa farsi sentire.

Cosa vedere a Lanzarote, Gran Canaria e Tenerife: idee per 4–8 ore a terra

Scali di 4–8 ore chiedono scelte chiare e logistiche semplici. L’obiettivo è assaporare l’identità di ogni isola con un itinerario realistico, lasciando margine per rientrare al porto senza affanno. Di seguito proposte flessibili, con tempi indicativi e trasferimenti lineari.

Lanzarote (porto di Arrecife):
– Timanfaya (Montañas del Fuego): paesaggi vulcanici unici; navetta/strada panoramica, 2–3 ore sul posto più 45–60 minuti a/r di trasferimento.
– La Geria: vigneti su cenere nera con muretti semicircolari; sosta degustazione 45 minuti; combinabile dopo Timanfaya.
– Jameos del Agua e Cueva de los Verdes: architetture ipogee e grotte laviche, 60–90 minuti ciascuna; scegli una delle due se il tempo è stretto.
– Alternativa urbana: passeggiata al Charco de San Ginés e lungomare di Arrecife, 1,5–2 ore, per chi preferisce ritmi lenti.

Gran Canaria (porto di Las Palmas):
– Vegueta e Triana: centro storico e vie pedonali, 2–3 ore tra musei, cortili e caffè; trasferimento breve dal porto.
– Dune di Maspalomas: paesaggio desertico e oceano insieme, 1,5–2 ore sul posto; calcola 40–50 minuti a tratta via autostrada.
– Roque Nublo e altopiano: panorami interni, curve e boschi di pino; sessione 3–4 ore con soste fotografiche; adatta a chi accetta un po’ di guida.
– Spiagge urbane: Las Canteras offre snorkeling e passeggiata oceanica; perfetta se vuoi minimizzare spostamenti.

Tenerife (porto di Santa Cruz):
– Parco Nazionale del Teide: strade sceniche, colate laviche e miradores; 3–4 ore con soste; prenotazioni necessarie per accessi limitati in alta stagione.
– La Laguna: centro storico patrimonio UNESCO, 1,5–2 ore a piedi; combinabile con Anaga (foreste laurifilie e miradores) aggiungendo 60–90 minuti.
– Costa nord: Puerto de la Cruz e giardini costieri; 2–3 ore rilassanti, clima spesso più umido ma affascinante.
– Whale watching da costa sud: uscite di 2–3 ore; calcola 50–60 minuti di trasferimento a tratta fino ai porticcioli turistici; verifica orari compatibili con l’imbarco.

Consigli pratici per massimizzare il tempo:
– Prenota biglietti/permessi online quando previsti (parchi, grotte), scegliendo fasce intermedie diurne per evitare code.
– Prepara un “piano B” meteo: se il Teide è coperto, sposta il focus su La Laguna o costa est; se il vento alza sabbia a Maspalomas, ripiega su Vegueta.
– Considera tour condivisi con piccoli gruppi: spesso ottimizzano gli spostamenti e mantengono un buon rapporto qualità/tempo.

Preparazione pratica, budget e conclusioni per decidere con serenità

Una settimana in oceano richiede una valigia furba e una stima dei costi trasparente. Iniziamo dall’essenziale: documenti validi per l’espatrio, assicurazione medica con copertura a bordo e a terra, eventuali prenotazioni per il volo di rientro dall’isola finale. Per l’abbigliamento, pensa a strati: t-shirt e camicie leggere per il giorno, felpa o softshell per il ponte la sera, k-way antivento, scarpe da cammino per terreni lavici e suola antiscivolo per il ponte. Aggiungi crema solare ad alto SPF, cappello, borraccia riutilizzabile, zainetto per le escursioni, farmaci personali e, se sensibile al rollio, cerotti o braccialetti anti-nausea.

Budget indicativo (per persona, esclusi eventuali voli di rientro e variabili stagionali):
– Quota crociera 7 notti: ampia forbice in base alla cabina e al periodo; consulta le offerte e verifica cosa è incluso (tasse, bevande, mance).
– Escursioni a terra: 30–80 € in autonomia (auto condivisa, ingressi), 60–150 € con tour organizzati; i parchi nazionali e siti vulcanici possono richiedere ticket temporizzati.
– Trasferimenti: taxi porto–centro 8–20 €; noleggio auto giornaliero 35–60 € più carburante.
– Spese a bordo: extra per ristoranti tematici, spa, foto, connessione internet; definisci un tetto giornaliero per evitare sforamenti.

Accorgimenti finali:
– Cabina: se temi il mare mosso, preferisci ponte basso e zona centrale; se ami vista e privacy all’aperto, considera una cabina con balcone tenendo conto del vento atlantico.
– Orari: imposta sul telefono l’ora di bordo; negli scali oceanici piccoli slittamenti sono possibili, resta sempre con un margine di 30–45 minuti.
– Salute: idratazione costante, protezione solare anche con cielo velato, snack leggeri; su terreni lavici usa calzature chiuse.
– Comunicazione: scarica mappe offline e salva i contatti d’emergenza; verifica il roaming internazionale delle isole.

In chiusura, questa rotta ha senso se cerchi una settimana che suoni come un “respiro lungo”: due-tre giorni di oceano per staccare davvero, quindi isole sorprendenti da vivere con curiosità. Con le informazioni qui raccolte — dai tempi di trasferimento alle finestre meteo — puoi impostare un piano realistico, misurare il budget e partire senza ansie. Il percorso ti ha guidato dalla teoria alla pratica: ora tocca a te scegliere variante, stagionalità e soste preferite, sapendo che l’Atlantico premia chi viaggia con consapevolezza e flessibilità.